Cosa intende fare il governo per tutelare gli agenti di polizia penitenziaria e metterli in condizioni di fare il loro dovere in completa sicurezza? Lo ha chiesto Massimo Mallegni, senatore di Forza Italia e vice presidente del gruppo a Palazzo Madama, in una interrogazione al Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede all’indomani dell’ennesima aggressione da parte di un gruppo di detenuti nel carcere di Sanremo e l’unico agente di polizia penitenziaria presente.

Secondo il Sappe, il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria, sono state 7.446 le colluttazioni e 1.175 i ferimenti nel 2017. Statisticamente 20 colluttazioni e 3 ferimenti al giorno. “Il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria – ha spiegato Mallegni – ha lanciato ripetuti allarmi, ribadendo di non riuscire più a garantire l’incolumità degli utenti e ad adempiere alle prescrizioni stabilite dalla Costituzione, considerato che il personale è sottoposto a un forte disagio lavorativo causato dal dover fronteggiare innumerevoli eventi critici e sempre più frequenti episodi di aggressione. Alla luce dei fatti cosa intende fare il Ministro? Ritiene di disporre con urgenza un’ispezione nelle case circondariali menzionate al fine di accertare le condizioni di sicurezza degli agenti di polizia, sempre più vittime di aggressioni e maltrattamenti? Quali misure intenda adottare per conseguire in breve termine apprezzabili effetti di sicurezza in tutti gli istituti penitenziari italiani e per aumentare l’organico della polizia penitenziaria con priorità per quelli che registrano maggiori problemi gestionali?”.

 

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