Un programma per l’Italia per la crescita, la sicurezza, le famiglie e la piena occupazione”. E’ il titolo dei dieci punti del programma del centrodestra messo a punto dal gruppo di lavoro della coalizione in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo. Il documento verra’ sottoposto all’esame dei leader del centrodestra per l’approvazione finale e definitiva.

1) MENO TASSE – riforma del sistema tributario con l’introduzione di un’unica aliquota fiscale (Flat tax) per famiglie e imprese con previsione di no tax area e deduzioni a esenzione totale dei redditi bassi e a garanzia della progressivita’ dell’imposta con piena copertura da realizzarsi attraverso il taglio degli sconti fiscali. Pace fiscale per tutti i piccoli contribuenti che si trovano in condizioni di difficolta’ economica. Abolizione dell’inversione dell’onere della prova fiscale e riforma del contenzioso tributario. Chiusura di tutto il contenzioso e delle pendenze tributarie con contestuale riforma del sistema sanzionatorio tributario. Introduzione del principio del divieto di tassazione in assenza di reddito (Irap, IMU, bollo auto, donazioni e successioni). Pagamento immediato di tutti i debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti di cittadini e imprese anche con lo strumento innovativo dei Titoli di Stato di piccolo taglio. Con le risorse liberate dalla Flat tax, stimolo agli investimenti pubblici e privati. Facilitazione dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese. Modifica dello split payment rendendo neutra l’applicazione dell’IVA su tutta la filiera di produzione. Profonda revisione del codice degli appalti per rilanciare gli investimenti e l’occupazione.

2) MENO STATO INVADENTE PIU’ STATO EFFICIENTE PIU’ SOCIETA’: riorganizzazione della macchina dello Stato secondo il principio della pari dignita’ fra la pubblica amministrazione e il cittadino. Taglio visibile agli sprechi mediante l’effettiva introduzione del principio dei fabbisogni e dei costi standard. Autocertificazione preventiva delle iniziative in ambito privato ora sottoposte ad autorizzazione con verifica ispettiva al termine delle opere. Chiusura effettiva di Equitalia con liberta’ per gli enti locali di decidere i metodi di riscossione. Abolizione del limite all’uso del contante. Piano per il Sud: sviluppo infrastrutturale e industriale del Mezzogiorno, uso piu’ efficiente dei fondi europei con l’obiettivo di azzerare il gap infrastrutturale e di crescita con il resto del paese. Piano straordinario per le zone terremotate.

3) MENO VINCOLI DALL’EUROPA: No alle politiche di austerita’, no alle regolamentazioni eccessive che ostacolano lo sviluppo. Revisione dei trattati europei. Piu’ politica meno burocrazia in Europa. Riduzione del surplus dei versamenti annuali italiani al bilancio UE. Prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, sul modello tedesco (recupero di sovranita’). Tutela in ogni sede degli interessi italiani a partire dalla sicurezza del risparmio e della tutela del Made in Italy, con particolare riguardo alle tipicita’ delle produzioni agricole e dell’agroalimentare.

4) PIU’ AIUTO A CHI HA BISOGNO: Azzeramento della poverta’ assoluta con un grande piano di sostegno ai cittadini italiani in condizione di estrema indigenza allo scopo di ridare loro dignita’ economica. Aumento delle pensioni minime. Estensione delle prestazioni sanitarie. Raddoppio dell’assegno minimo per le pensioni di invalidita’ e sostegno alla disabilita’. Incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro. Azzeramento della legge Fornero e nuova riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile. Codice delle norme a tutela dei diritti degli animali domestici e di affezione. Piano straordinario di riqualificazione delle periferie, restauro delle coste e dei siti di interesse monumentale anche attraverso la “sostituzione edilizia”.

5) PIU’ SICUREZZA PER TUTTI: lotta al terrorismo. Ripresa del controllo dei confini, blocco degli sbarchi con respingimenti assistiti e stipula di trattati e accordi con i paesi di origine dei migranti economici. Piano Marshall per l’Africa. Rimpatrio di tutti i clandestini. Abolizione dell’anomalia solo italiana della concessione indiscriminata della sedicente protezione umanitaria mantenendo soltanto gli status di rifugiato e di eventuale protezione sussidiaria. Introduzione del principio che la difesa e’ sempre legittima. Adeguamento ai parametri medi occidentali degli stanziamenti per la Difesa. Carabinieri e poliziotti di quartiere e estensione dell’esperimento “strade sicure” con impiego delle forze armate per la sicurezza delle citta’. Tutela della dignita’ delle forze dell’ordine e delle forze armate con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie adeguati al contrasto del crimine e del terrorismo, inasprimento delle pene per violenza contro un pubblico ufficiale, revisione della legge sulla tortura.

6) PIU’ GARANZIE PER CIASCUNO: riforma della giustizia per assicurare il diritto a un giusto processo. Separazione delle carriere della magistratura inquirente e giudicante. Nuova disciplina delle intercettazioni, della custodia preventiva, del diritto alla difesa. Tempi dei processi nella media UE, piano straordinario di smaltimento delle cause arretrate, risarcimento agli innocenti, non appellabilita’ delle sentenze di assoluzione. Potenziamento del ricorso a misure alternative al processo penale, sulla base delle esperienze positive della messa alla prova, in assenza di pericolosita’ sociale, anche in relazione alla finalita’ rieducativa della pena. No a sconti di pena per reati di particolare violenza e efferatezza. Accordi bilaterali per detenzione nei paesi d’origine e nuovo piano carceri.

7) PIU’ SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA come primo e fondamentale nucleo della societa’. Piano straordinario per la natalita’ con asili nido gratuiti e consistenti assegni familiari piu’ che proporzionali al numero dei figli. Quoziente familiare. Tutela del lavoro delle giovani madri. Difesa delle pari opportunita’ e tutela delle donne con riconoscimento pensionistico a favore delle madri. Obiettivo di piena occupazione per i giovani attraverso stage, lavoro e formazione.

8) PIU’ QUALITA’ qualita’ nella scuola, nell’universita’ e nella sanita’ pubblica, piu’ liberta’ di scelta per le famiglie nell’offerta educativa e sanitaria, incentivazione della competizione pubblico/privato a parita’ di standard. Abolizione di anomalie e storture della legge impropriamente detta “Buona scuola”, piano di edilizia scolastica, centralita’ del rapporto docente-studente nel processo formativo, centralita’ del rapporto medico-paziente nel circuito dell’assistenza sanitaria, sostegno all’aggiornamento e meritocrazia, azzeramento progressivo del precariato, rilancio dell’Universita’ italiana per farla tornare piattaforma primaria della formazione. Sostegno ed aiuto all’associazionismo sportivo quale strumento di crescita sociale.

9) PIU’ AUTONOMIE TERRITORIALI, MIGLIORE GOVERNO CENTRALE: elezione diretta del Presidente della Repubblica, riduzione del numero di parlamentari, introduzione del vincolo di mandato, rafforzamento delle autonomie locali, modello di federalismo responsabile che armonizzi la maggiore autonomia prevista dal titolo V della Costituzione e gia’ richiesta da alcune regioni in attuazione dell’articolo 116, portando a conclusione le trattative attualmente aperte tra Stato e Regioni. Piano straordinario per l’adeguamento di Roma capitale agli standard delle principali capitali europee. Una politica piu’ responsabile e rispettosa del mandato degli elettori.

10) PIU’ TECNOLOGIE innovative applicate all’efficientamento energetico. Sviluppo e promozione di cultura e turismo. Tutela dell’ambiente. Piena diffusione delle infrastrutture immateriali, digitalizzazione della Pubblica amministrazione, piano di ristrutturazione delle tecnostrutture e migliore utilizzo delle risorse per le nuove tecnologie per tutto il sistema delle imprese, con particolare riferimento alle piccole e medie. Sostegno alle start-up innovative, anche attraverso la semplificazione del crowdfunding. Risparmio energetico ed efficientamento della rete. Sicurezza degli approvvigionamenti. Piu’ efficienza della produzione energetica e dei consumi nell’edilizia, nell’industria e nei trasporti. Sostegno alle energie rinnovabili.

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