di Silvio Berlusconi, Presidente Forza Italia

In queste settimane di campagna elettorale ne abbiamo sentite di fare news tese a screditare il lavoro (il programma) del centro destra e la proposta della Flat Tax. Ma sapete quale è la bugia più grande di tutte? Quella che riguarda il principale punto di programma di Forza Italia: la riduzione delle tasse. Ridurre le tasse, avere tasse giuste è il modo migliore per ridurre l’invadenza dello Stato nella vita dei cittadini. Per noi, come sapete, lo Stato deve essere al servizio dei cittadini. Per la sinistra e oggi per i grillini è vero esattamente l’opposto: è il cittadino che deve essere al servizio dello Stato. E il primo modo attraverso cui lo Stato esercita il proprio dominio sui cittadini è proprio l’oppressione fiscale.

Noi da sempre abbiamo operato proprio per eliminare questa oppressione. Nel 2001 abbiamo eliminato la tassa di successione e quella di donazione. Due tasse inique, dove lo Stato ti chiede di pagare su beni o risorse sui quali tu hai già pagato le tasse. Nel 2003 e nel 2005, abbiamo ridotto il numero delle aliquote Irpef e la. loro entità e abbiamo introdotto la “no tax area”. In questo modo abbiamo azzerato le tasse ai cittadini più poveri, diminuito quelle del ceto medio e invogliato i cittadini benestanti a non usare strumenti di elusione perché gli chiedevamo di pagare il giusto. In quegli anni abbiamo anche iniziato a ridurre l’Irap, che noi abbiamo ribattezzato “Imposta RAPina”, perché è l’unica tassa al mondo che colpisce il lavoro a prescindere dal fatto che esso produca reddito. Abbiamo ridotto al 33% l’imposta sui redditi delle aziende. Nessuno ricorda mai la legge Tremonti del 1994 che detassava gli utili reinvestiti nella propria impresa, misura con la quale abbiamo rimesso in moto decine di migliaia di imprese. Allo stesso modo, non dobbiamo dimenticare che nel 2010
abbiamo iniziato a introdurre l’Iva di cassa, perché è giusto pagare le tasse solo quando si è riscossa la fattura.

Non ci siamo dimenticati delle tasse sulla famiglia. Nel 2001 abbiamo raddoppiato le detrazioni per i figli a carico. Nel 2005, con il secondo modulo di riduzione delle tasse, abbiamo anche
introdotto la deduzione fissa di 2.900 euro per ogni figlio e anche per la badante. Ritornati al governo nel 2008, abbiamo abolito l’Ici, come ci eravamo impegnati a fare in campagna elettorale, per tutelare quel bene prezioso per ogni famiglia che è la casa. E al tempo stesso abbiamo allo scoppiare della crisi bancaria globale nel 2008 messo
in sicurezza i risparmi degli italiani, annunciando che anche in caso di fallimento della banca, ogni conto corrente sarebbe stato garantito dal Governo fino a un massimo di 108.000 euro di deposito. Così abbiamo evitato il panico tra i cittadini e le famiglie, evitando di mettere in pericolo i risparmi di tutti. Poiché crediamo che decidere almeno in parte la destinazione delle
proprie tasse sia una cosa buona e giusta, abbiamo messo in campo due grandi e inediti interventi a favore del terzo settore e delle onlus. Nel 2005 dapprima con la legge cosiddetta “più dai meno versi” abbiamo introdotto la deduzione fino a 70.000 euro dal proprio reddito imponibile delle somme destinate da aziende o da privati a favore degli enti non profit. Quello stesso anno, abbiamo anche introdotto il “Cinque per mille”, che come tutti sapete consente di destinare a una specifica associazione o ente parte di quello che si paga come tasse. Lo abbiamo fatto noi e non coloro che si sono sempre riempiti la bocca con il termine solidarietà! Da ultimo, a proposito di tasse, non dobbiamo mai dimenticare una cosa fondamentale: i governi Berlusconi non hanno mai messo le mani nelle tasche degli italiani. C’è qualcuno tra voi che si ricorda il nome di una nuova tassa voluta da Berlusconi? Nessuno. Per il semplice motivo che Berlusconi non ne ha mai messe di nuove ma ne ha tolte e ha sempre diminuito quelle esistenti.

 

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