di FRANCESCO SCOLARO IL PALAZZO ROSSO sede della Provincia da ieri è un po’ più azzurro. E’ l’azzurro di Forza Italia che esprime ben tre consiglieri sui quattro conquistati dal Centrodestra alle elezioni. Un risultato storico, segno dei tempi che cambiano e della forza dirompente di uno schieramento che, in terra apuana, è più compatto che mai e guarda al futuro con la grinta del senatore Massimo Mallegni.

«Per la prima volta dal dopoguerra la Provincia non ha una maggioranza di Centrosinistra. Il Pd si è presentato austero e arrogante con la propria lista. E ha perso. Il Centrodestra, invece, ha ottenuto 4 consiglieri di cui 3 di Forza Italia espressione dell’area della Lunigiana dove, fra qualche mese, ci saranno le elezioni amministrative in molti Comuni importanti. L’altro consigliere è invece della lista Persiani». La Lega resta fuori… «Ha collaborato puntando al risultato del Centrodestra e non a una rappresentanza personale. Dimostra che in questa provincia lavora bene nell’interesse della coalizione. Un grande senso di responsabilità». Cresce il Centrodestra ma chi esulta è Forza Italia? «Siamo tornati a essere rappresentati nel consiglio provinciale con tre giovani leve lunigianesi, al di là delle esperienze personali. Con Omar Tognini, Giammarco Simi e Mariaelena Cresci abbiamo coperto Licciana Nardi, Pontremoli e Villafranca. Ma quel che conta è aver messo in minoranza il presidente Gianni Lorenzetti e speriamo che ne tragga le dovute conseguenze». Ago della bilancia in consiglio saranno i due consiglieri nella lista Civici e Popolari. Pensate a una maggioranza alternativa? «Fare un’alleanza non è un argomento in agenda, al momento. Ma Forza Italia, ben prima di Renzi, ha deciso di aprire ai movimenti civici con ‘Altra Italia’ e auspico che la provincia apuana possa essere il primo laboratorio nazionale. Iniziamo da venerdì: aprirò il mio ufficio a Massa, come senatore, responsabile e dirigente di Forza Italia come ponte per il rapporto fra il partito e le liste civiche». Un’ultima nota: i 5 Stelle non avevano una propria lista ma qualcuno è andato a votare… «Anche il sindaco di Carrara. Un dato sconcertante in assoluto. Il Pd ha preso più voti di quelli che ci aspettavamo grazie ai grillini che non hanno rispettato né gli ordini del movimento a livello regionale, né gli impegni locali. Hanno fatto un patto con il Pd ma pure quello gli è venuto male perché non tutti hanno votato Partito Democratico».

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