LUCCA – Con Massimo Mallegni, senatore di Forza Italia dopo essere stato a lungo sindaco di Pietrasanta, ci conosciamo da molti anni e, indipendentemente da un periodo, recente, di allontanamento dovuto a una divergenza di vedute, la simpatia reciproca e non solo quella sono sempre rimaste. Grintoso, tosto, affascinante, vanitoso, permaloso, insofferente alla critica ha, però, sempre avuto la capacità di non abbandonarsi mai ai rimpianti e ai ricordi, di reagire alle difficoltà e alle intemperie della vita quotidiana riuscendo, alla fine, a raggiungere quel sogno che aveva coltivato sin da quando era entrato in politica: approdare a Roma. Ce l’ha fatta e se la sta cavando, diremmo, anche abbastanza bene. Il suo difetto, se così possiamo chiamarlo, a nostro avviso è quello di voler mettere bocca dappertutto Lucca in particolare, compresa. Vorrebbe, in sostanza, che ovunque si trovi non si debba muover foglia che lui non voglia. A parte questo, è indubbio che a Lucca il centrodestra di cui Mallegni fa parte a pieno titolo, ha sbagliato tutto se, come è, alla fine e dopo averlo costretto ad andarsene, alla fine ha ripiegato di nuovo su Mario Pardini candidato a sindaco. Lo abbiamo intervistato come al solito e come sempre, senza riguardi e lui ha fatto altrettanto.

Senatore buongiorno. Nonostante i suoi viaggi in Ucraina e su e giù per l’Italia trova anche il tempo per occuparsi delle elezioni comunali a Lucca. Alla fine e dopo un parto decisamente sofferto, avete deciso di appoggiare Mario Pardini. Ma non era meglio se lo aveste fatto sin dall’inizio ossia un anno fa?
Carissimo dottor Grandi, la politica come lei ben sa è una cosa seria e i cittadini avrebbero il diritto di scegliersi liberamente il proprio candidato.
Io francamente, forse un po’ contro corrente come al solito, sarei perché le scelte dei candidati transitassero attraverso delle elezioni primarie. Ovviamente non come quelle che “finte” che fa il Pd, ma seriamente regolate per legge, in cui tutti i partiti, movimenti e associazioni, attraverso un sostegno di gruppi organizzati, presentino dei candidati che poi vengono scelti liberamene dalla gente. La persona più votata farà il candidato a sindaco o a presidente di Regione o al Parlamento. Purtroppo in Italia questo sistema serio non c’è e quindi c’è bisogno di tempo in particolare in una coalizione ricca di contenuti e punti di vista com la nostra. Mario Pardini ha iniziato un percorso un anno fa con coraggio e determinazione. Aveva con sé troppo “zaini” da trasportare ed io glielo dissi più volte. La persona è molto intelligente e ha capito quale fosse la strada da percorrere ed eccoci qua.
Lei, ai lucchesi che volevano un centrodestra unito e decisionista, non è piaciuto proprio per questa sorta di esitazione che avrebbe impedito la nomina di un candidato unico valido per tutti. Lei, ma potremmo sbagliare, avrebbe visto meglio Remo Santini?
Lei mi conosce bene, non sono famoso per la mia pazienza, ma non sono solo e il mio lavoro di questi mesi ha puntato esclusivamente a tenere assieme la Coalizione e se permette ci sono riuscito. Remo Santini ha perso la scorsa contesa per poco più di 350 voti che su oltre 85 mila abitanti fa lo 0,004 per cento. Non mi pare una figuraccia, con un sindaco uscente tutta la nomenclatura della sinistra e non solo contro e con Casa Pound che decise di non appoggiarlo. Poi ci sono stati cinque anni di ottimo lavoro in consiglio comunale sempre in prima linea su temi seri senza mai perdere di vista gli interessi dei cittadini e assieme a lui il dottor Di Vito. Era sbagliato chiedergli di riprovarci? Non credo. La politica deve recuperare il senso dell’impegno e della meritocrazia. In ogni caso Remo ha deciso di fare un passo a lato e agevolare con grande generosità la candidatura di Pardini e noi sosterremo Mario con impegno e entusiasmo.
Il passato è passato, ma Giorgio Del Ghingaro, suo grande amico, è stato ad un passo dal candidarsi a sindaco a Lucca. Sia sincero: lo sperava anche lei?
Giorgio è un ottimo amministratore, ho lavorato alcuni anni assieme a lui da sindaco e sono certo che sarebbe stato un ottimo sindaco di Lucca. Il problema è che lui sta a sinistra ed io no. A Viareggio ha lavorato bene e mi pare che stia continuando alla grande, la sua giunta non è esattamente tutta di sinistra, anzi, è composta da personalità di primo piano, competenti e capaci, alcuni di loro li considero amici e stanno facendo un ottimo lavoro. Viareggio ha ancora bisogno di molte cose e sono certo che questa amministrazione riuscirà a farle. Non le nascondo che se il Pd restasse fuori sarebbe per me una gioia. A Lucca non avremmo mai potuto appoggiarlo, meno male che non si è candidato…
Adesso mancano meno di due mesi al voto e sarebbe interessante sapere che cosa avete intenzione di fare per far vincere, o almeno provarci, Mario Pardini. Lei, ad esempio, a cosa sta pensando?
Il tempo è più che sufficiente, le persone sono ancora molto distratte e molti non ricordano neppure che ci saranno le elezioni. Forza Italia in questi mesi si è strutturata e l’amico Roberto Lotti, nostro delegato comunale, sta mettendo assieme un bel gruppo di donne e uomini di qualità. Per noi prima di tutto, dopo l’onestà arriva la competenza e su questo abbiamo e stiamo lavorando alacremente. Per quanto mi riguarda ho contribuito a stendere il programma elettorale e sarò Lucca di continuo. Per me Lucca è casa, mia nonna era lucchese e lì ho lavorato per molti anni e trascorso bei momenti dall’infanzia fino ad oggi.

Non crede che in un momento così delicato per la città bisognerebbe mobilitarsi in grande stile per cercare di strapparla alla Sinistra e, quindi, darsi una mossa proprio voi dei partiti che, fino ad oggi, siete sembrati piuttosto in stallo?
Lucca e i lucchesi meritano un’amministrazione smart, che riprenda i collegamenti con il mondo che la circonda. Il commercio, il turismo e l’industria sono elementi essenziali che vanno sostenuti, cosa che in questi anni non è accaduto. C’è il tema della sanità territoriale ed ospedaliera, la mobilità e molto altro. I partiti non solo a Lucca ma in Italia devono tornare ad avere il ruolo che la Costituzione gli assegna all’art. 49. Aver perso la funzione di dialogo e di trasmissione ha causato la nascita dei 5 Stelle, che sono l’esatto contrario di ciò che noi auspichiamo per la politica. Scarsa esperienza, e poca competenza. Se riusciremo a colmare questo gap forse potremo tornare a dare una speranza a Lucca e all’Italia.
Lei vive e lavora in Versilia, per la precisione a Marina di Pietrasanta. E’ da sempre stato molto attivo nella protesta contro la Bolkestein. Non ci sembra, però, che ci sia intenzione da parte sua di arrivare a scelte di rottura con l’Unione Europea per far saltare questa assurda politica.
Carissimo dottor Grandi, lei sa la stima e la riconoscenza che ho nei suoi riguardi, anche se per qualche tempo ci siamo frequentati poco…, ma stavolta la trovo distratto. Come sempre io combatto per un interesse pubblico e per la salvaguardia delle Imprese italiane. Non sono solo i balneari da salvare, ma la cultura del turismo italiano. C’è chi ce lo vorrebbe portare via. Gli stati del nord Europa ci vedono come il fumo negli occhi. Agognano il nostro Paese e nostra qualità delle vita, mi creda vorrebbero essere come noi ma non ci riusciranno mai. Quindi che fanno, tentano di smontare la nostra storia e spesso di portarcela via. Forza Italia sia in Parlamento europeo che qui in Italia sta conducendo una battaglia senza frontiere. Noi siamo stati chiari, se le nostre proposte non saranno accolte non voteremo il provvedimento del Governo sulla Bolkestein. Quindi non si preoccupi, io non mollo!
Mallegni lei più volte è intervenuto nella politica lucchese anche, ce lo consenta, a gamba tesa nonostante a Lucca lo si sia visto poche, pochissime volte. Ad Altopascio avete preso una batosta notevole con la sconfitta di Maurizio Marchetti anche lui, come lei, di Forza Italia. Magari avrebbe fatto meglio a restare un po’ in disparte?

Caro dottore, a Lucca io ci sono sempre e mi sono speso su tutti i temi importanti. Se oggi ancora c’è una Camera di Commercio è grazie anche a me che mi sono messo di traverso alla folle legge Renzi sugli accorpamenti. Se la ex manifattura non è stata “svenduta” è perché mi sono opposto con serietà, ma grande determinazione a quella decisione. Se oggi, finalmente, abbiamo un commissario straordinario per la realizzazione della viabilità di Lucca (ex assi viari) è grazie al parere di cui sono stato relatore in commissione 8 in Senato. Ultima cosa il mio sostegno alla legge su Puccini approvata nella Finanziaria di quest’anno con milioni di euro per il recupero delle case del Maestro, la sua valorizzazione artistica e la promozione di Lucca e di Viareggio. Mi permetta una battuta, non essendoci parlati per qualche anno è lei che mi ha evitato…
Mario Pardini abbandonò il tavolo del centrodestra perché si sentì preso in giro. Ora, al contrario, ha accettato di ricevere il vostro aiuto e, quindi, di tornare a fidarsi del vostro sostegno. Lei, al suo posto, cosa avrebbe fatto?
Come dissi allora lo ripeto adesso, lui sbagliò ad andarsene e noi a non trattenerlo. Colmati questi due errori ci siamo ritrovati. Quel tavolo è stato fondamentale, abbiamo passato serate intere a discutere e spessissimo di programmi e del futuro della città. Quell’esperienza non è stata cancellata anzi adesso ci fa comodo.
Un impegno per Lucca e, magari, anche qualche proponimento. Siamo qui ad ascoltarla visto che, fino ad oggi, abbiamo conosciuto ben poco del vostro programma e delle vostre intenzioni.
Quando pensi a Lucca ti viene in mente il commercio e la cultura. A lei pare che in questi anni entrambi sino stati valorizzati e sostenuti? Io non credo. La mobilità le pare ben organizzata? No. Strutture come la ex manifattura sono state ben gestite? No. L’occupazione è stata una delle priorità della giunta uscente? No. Potrei continuare all’infinito…
Noi abbiamo avuto, netta, la sensazione che sia a voi, sia alla Lega della Montemagni, sia a Fratelli d’Italia, di Lucca sia fregato fino ad un certo punto ossia poco o niente. Sbagliamo noi o avete sbagliato voi?

Mi pare di averle già risposto. Io mi sono sempre adoperato ed ho portato insultanti tangibili, gli altri non lo so.
L’ultima domanda la lasciamo vuota così da permetterle di dire ciò che vuole senza alcun condizionamento da parte nostra.
Forza Italia è l’unico partito politico moderato che oggi è presente in Parlamento e tra la gente. In questi anni abbiamo recuperato il nostro ruolo ed oggi stiamo salendo, seppur lentamente ma inesorabilmente, nei sondaggi. A Lucca come in altre città siamo l’unica forza competente e con esperienza presente nelle contesse elettorali. Scegliamo persone di qualità e facciamo crescere i giovani che vogliono spendersi per servire il prossimo. A Lucca stiamo facendo una Lista che sottoporremo agli elettori con persone di altissimo valore e confidiamo nella scelta dei cittadini.
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