Dalla provincia di Lucca al Senato, per trasformare un auspicio in legge. La campagna “A scuola sicuri”, lanciata un anno fa dall’Automobile Club di Lucca per chiedere che sugli scuolabus sia resa obbligatoria l’installazione delle cinture di sicurezza, è a un passo dal diventare legge. Il 20 settembre scorso, infatti, è stato depositato in Senato il disegno di legge n. 814, promosso dall’Aci e presentato come primo firmatario dal senatore Massimo Mallegni. In attesa della calendarizzazione dell’atto, l’importante novità è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa che si è tenuta nella sede di Lucca dell’Aci alla presenza del senatore Massimo Mallegni, del presidente del sodalizio automobilistico lucchese, Luca Gelli, e del direttore dell’Ente, Luca Sangiorgio.

La proposta di modifica Mallegni, approvata in commissione all’unanimità da tutti i parlamentari presenti, riguarda in particolare la revisione del comma 6 dell’articolo 172 del codice della strada, al fine di prevedere che gli scuolabus (corrispondenti ai veicoli delle categorie M2) e gli autobus (categoria M3) siano obbligatoriamente provvisti dei sistemi di sicurezza di tipo omologato.

«Da Lucca a Roma, non capita tutti i giorni – commenta in apertura di conferenza stampa il presidente di Aci Lucca, Luca Gelli – Voglio ringraziare pubblicamente il senatore Massimo Mallegni, a cui sono legato da amicizia e stima reciproca, per aver fatto propria la nostra battaglia, “A scuola sicuri”. Si tratta di un atto di civiltà importante, una vittoria non solo per Lucca ma per l’Italia: questo d’altronde è ciò che ci ha mossi fin dall’inizio, la volontà di fare luce su quella che a noi appare come una evidente stortura normativa e avviare un percorso dal basso, che coinvolgesse istituzioni, amministratori, genitori, autisti e cittadini. E ci siao riusciti, perché questa battaglia sta chiamando a raccolta tutte le istituzioni e l’intera società civile. Voglio ringraziare anche l’Aci nazionale che non ha fatto mancare il suo sostegno alla nostra iniziativa. Vogliamo che l’Aci Lucca non sia solo un mero fornitore di servizi, ma che sia in prima linea per diffondere la cultura della sicurezza stradale e invitare alle buone pratiche: un modello di riferimento a cui ispirarsi, con cui dialogare e promuovere iniziative, attraverso il quale lanciare nuove idee».

La parola è poi passata al senatore Mallegni che ha spiegato come il tema gli sia sempre stato a cuore, anche nelle vesti di sindaco. «Ho raccolto molto volentieri l’appello del presidente dell’Aci di Lucca Luca Gelli – aggiunge Mallegni -. È un tema che mi sta particolarmente a cuore e su cui mi ero già mosso come sindaco di Pietrasanta dove abbiamo già acquistato tre mezzi dotati di cinture di sicurezza. Essere un parlamentare che rappresenta il territorio significa questo: ascoltare le istanze che dal territorio provengono e trasformarle in ottime occasioni di crescita per l’intero paese. Faremo il possibile affinché questo provvedimento venga approvato in tempi rapidi».

A ripercorrere invece il percorso di questo ultimo anno promosso e gestito dall’Automobile Club di Lucca spetta al direttore, Luca Sangiorgio. «Oggi ci troviamo di fronte al paradosso normativo secondo cui se le cinture di sicurezza sono presenti a bordo è obbligatorio metterle, ma, al contrario, non è obbligatorio installarle dove non esistono. Per questo motivo abbiamo deciso di lanciare la campagna “A scuola sicuri”: per sensibilizzare su questo tema, fare rete tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni e segnalare, se non addirittura promuovere, le buone pratiche che già esistono, grazie a quei Comuni virtuosi che si sono mossi in questa direzione da tempo. Così abbiamo avviato una mappatura territoriale per sapere dove siano già presenti gli scuolabus dotati di cinture, abbiamo attivato un indirizzo di posta elettronica e stiamo tuttora sensibilizzando i sindaci affinché, in attesa di una normativa chiara a livello nazionale, prevedano comunque delle clausole specifiche quando preparano i bandi per l’affidamento del servizio del trasporto scolastico».

Non ha fatto mancare il proprio sostegno anche il Prefetto di Lucca, Laura Simonetti, che ha annunciato in conferenza stampa la volontà di attivare un protocollo d’intesa che chiami a raccolta tutti i Comuni della provincia, affinché, in attesa della pubblicazione della nuova legge sulla Gazzetta ufficiale, le amministrazioni possano inserire requisiti precisi nei bandi per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico.

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