Vacanze in Italia per far ripartire l’Italia. In sicurezza. In attesa del vaccino, l’unica soluzione alla pandemia è quella di generare turismo interno. Almeno nel 2020 e fino a quando non sarà possibile la libera circolazione. Lo ha ribadito il senatore e responsabile del settore turismo per Forza Italia, Massimo Mallegni in occasione della call coordinata da Maurizio Gasparri con i rappresentanti delle categorie legate al turismo a cui hanno partecipato il vice presidente dei forzisti, Antonio Tajani, il presidente dei senatori azzurri Anna Maria Bernini e della Camera, Maria Stella Gelmini ed altri senatori e deputati. “Il rischio concreto è non ripartire. Oggi non ci sono le condizioni e nemmeno la prospettiva. Solo tanti spot e poca concretezza. Dovremo convivere per molti mesi ancora, in attesa del vaccino, con il virus ma questo non significa che gli italiani debbano rinunciare alle vacanze così come qualcuno, alcuni giorni fa, ci ha detto. – ha ribadito – Come Forza Italia abbiamo fatto tante proposte, in queste settimane, al Governo. Abbiamo strappato solo un impegno che è quello del fondo da 2,5 milioni di euro di finanziamenti a fondo perduto per le imprese della filiera turistica. Tra le proposte, che crediamo siano utili al sistema e alla trasparenza, c’è quella della deducibilità totale delle vacanze in Italia che abbiamo presentato insieme alla Lega. E’ stata respinto. Vanno reintrodotti i voucher che sono indispensabili per garantire una flessibilità del lavoro. Non siamo d’accordo con i buoni vacanza: rischiano di innescare un mercato nero. Ma vogliamo la deducibilitá totale delle vacanze. Il risultato sarebbe emersione del “nero” e vantaggio per turisti e imprese. Sul fronte tasse invece la manovra coraggiosa è quella di sollevare le imprese dal versamento delle tasse a giugno. Le tasse dovrebbero essere versate sulla differenza tra quanto fatturato nel 2020 e 2021. Dobbiamo – ha ribadito – puntare su vacanze interne. Poi servirà un piano di promozione nazionale coordinato da Enit”.

Mallegni spiega: “il Governo deve mettere in condizioni le imprese di riaprire, nel rispetto della sicurezza e di tutte le raccomandazioni sanitarie, collaborando insieme alle categorie per elaborare un protocollo adeguato ma che non trasformi hotel e strutture in ospedali. Il turismo è collegato a tutte le componenti economiche del nostro paese: dal commercio ai pubblici esercizi, dai locali ai bar, dagli alberghi agli agriturismi, dai campeggi agli stabilimenti balneari che sono collegati a tutti i settori e servizi che tutti noi conosciamo. Turismo è chiave per limitare disastro economico di questa fase”.

 

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